mercoledì 1 aprile 2009

NUOVA LEGGE IN AFGANISTAN LO STUPRO SULLE MOGLI NON É PIÚ REATO

Ripreso questa mattina da Libero "on line":
Il presidente Hamid Karzai ha firmato una legge che rende legale lo stupro in famiglia delle mogli. La notizia di questa legge, che ratifica di fatto l’orientamento degli islamici sciiti circa i rapporti di famiglia, è stata divulgata dai giornali inglesi “Guardian” e “Indipendent” e sebbene sia stata firmata non è stata ancora pubblicata. il provvedimento legalizza lo stupro del marito vieta alle donne di uscire di casa, di cercare lavoro o anche di andare dal medico senza il permesso del consorte; e affida la custodia dei figli esclusivamente ai padri e ai nonni. Inoltre assicura agli uomini maggiori diritti sull’eredità. La legge difatto toglie dalla giurisprudenza il concetto di stupro eliminando dai conteggi delle aggressioni e delle violenze quelle domestiche sulle donne. La dichiarazione del deputato Ustad Mohammad Akbari: «Uomini e donne hanno gli stessi diritti sotto l’Islam, ma vi sono differenze nel modo in cui Dio li ha creati», sostenendo che questa legge difenda le donne. Per l’Italia si tratta di una particolare brutta notizia visto che il nostro Paese è incaricato proprio della ricostruzione del sistema giuridico ed è impegnato in vari progetti sullo stato di diritto.
Per chi ha letto il Corano ed altri testi successivi di dottrina Islamica tipo la Arisala o l'Islam Contemporaine, non é una novitá. Essendo le donne in generale e le mogli in particolare, soggette in tutto e per tutto agli uomini padri, fratelli, mariti o figli (anche minori) ricordiamoci che nella vicina Algeria democratica e pluripartitica la Costituzione recentemente "aggiornata" prevede la figura del "tutore", non hanno voce in capitolo, per la sharia valgono metá dell'uomo, credo che in arabia saudita viaggino ancora nella parte posteriore degli autobus etc. non sia permesso loro di guidare, e chi ne ha la patria potestá ne ha il diritto di vita e di morte. Questa é la realtá, un Mondo rimasto al medioevo che non fa alcun sforzo per uscirne (vedi l'articolo precedente) per cui non vedo perché i soldi dei contribuenti italiani debbano finire, oltreché per tutte le altre corbellerie, anche a sostenere questi Paesi.
Siccome in questi Paesi islamici il problema é la "donna" ebbene, eliminamo il "problema", non certo uccidendole ma facendole espatriare, immaginiamo per un attimo che domattina il signor Karzai si alzi per fare pipí ed al ritorno dal bagno bussi alla porta di una delle mogli per una sveltina mattutina, nessuna risposta. Impensierito spinge la porta e non la trova, si precipita nelle stanze attigue e...... stessa storia. Chiama il segretario, l'addetto militare il primo ministro e tutti hanno avuto la stessa sorpresa, in Afganistan in particolare ed in tutti i Paesi Islamici in generale le donne non ci sono piú! (noi sappiamo che sono al sicuro in Canada, Svezia, Norvegia, Finlandia, Repubbliche Baltiche, cioé tutte al Nord dove sappiamo altresí che il concetto di Donna é un pochino diverso da quello esistente nel sud del Pianeta. Passa un giorno, passano due, ... alla settimana riprenderanno il vecchio uso, peraltro mai abbandonato dai pastori, e cosi oltre a dare un pó di "gioia" a pecore e capre, nel giro di una vita che per loro fortuna é piú breve della nostra (dati della O.S.M.) si estingueranno ancor piú felici di raggiungere un paradiso ricco di ogni bene e per di piú di meravigliose vergini ..... (senza vello) É una favola.............. pensiamoci, e ............facciamola diventare realtá!

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